Non sono una scrittrice eppure ho pubblicato il mio primo romanzo

anapaula
Share this article:

Non sono una scrittrice eppure

ho pubblicato il mio primo romanzo


Non avrei mai pensato di scrivere un romanzo e men che meno di raccontare come tal romanzo fosse arrivato alla pubblicazione. Ed invece eccomi qui a raccontarvi come ho trasformato un file word in un libro.

 

Vorrei premettere che, ai tempi del liceo, i miei docenti di italiano, di storia e di lingue leggevano i miei testi sempre con facce corrucciate. Mi guardavano di sbieco e dicevano che proprio non ero dotata nella scrittura. Questo ha contribuito, in parte, alla mia scelta di andare a studiare in una facoltà scientifica all’università. Ho sempre saputo di non essere brava a scrivere e se chiedete ai miei amici o a mio marito lo confermeranno.

Allora com’è possibile che io abbia deciso di scrivere un romanzo?

Iniziamo col dire che tutto è successo un po’ per caso. Durante la prima gravidanza il mio ginecologo mi prescrisse di rimanere a casa a riposo assoluto già al quinto mese. Per una persona attiva come me significava condannarmi ad un girone dell’inferno dantesco. Dopo aver divorato una quantità discreta di libri e constatato che non sopportavo la televisione, decisi che dovevo scaricare in altro modo le mie energie, pur restando ferma sul mio divano. Iniziai così a scrivere una piccola storiella. Nel frattempo ricevevo visite dai miei amici, molti single, che mi raccontavano dei loro appuntamenti andati male, delle loro storie d’amore finite e delle difficoltà della vita solitaria in città. Avevo sempre fatto delle battute in proposito: “Un giorno scriverò un libro su tutte le vostre vicende!”. Ed ecco che l’occasione arrivò.

Comincia così a scrivere di vicende di ragazzi e ragazze alla ricerca dell’amore per far passere il tempo. Poi mi fermai. Rilessi le prime pagine e le trovai terribili. Cominciai a cercare sul web modi per migliorare la scrittura e trovai una miriade di siti che aiutavano gli scrittori esordienti.

Un giorno lessi un articolo che trasformò le mie esitazioni in determinazione: qualcuno aveva scritto che il miglior modo di imparare a scrivere bene è scrivere tanto. Continuai, allora, il mio progetto narrativo facendo delle ricerche mirate e ispirandomi a libri e film (leggi il prossimo post). Scrissi fino alla nascita di mio figlio. Finii il racconto mentre ero in congedo maternità. Poi accantonai questo progetto in una cartella del mio MacBook per più di un anno (l’avevo chiamata “Progetto 2”).

Un giorno ne parlai con una mia amica, avida lettrice di romanzi, e lei mi disse di mandarle il file, lo avrebbe letto volentieri. Le mandai il testo, non senza esitazione. Lei me lo rimandò pieno zeppo di correzioni, ma convinta che fosse una bella storia. Poi lo mandai ad un altro amico per una seconda opinione e correzione. Anche lui lesse e corresse il file e mi disse di continuare. A quel punto ero di fronte ad un bivio. Non credevo molto nella mia opera, ma perché non provarci?

 

Due anni dopo, eccomi qui a scrivere questo post a pochi giorni dalla pubblicazione di Next 9, il mio primo romanzo! Non vi nascondo che provo un po’ di timore ad espormi così tanto e anche un po’ di ansia nell’attesa di sapere cosa penseranno i lettori della mia opera. Ma quel che è fatto è fatto, è ora di sapere cose ne pensa il pubblico!

Share this article:

One comment on “Non sono una scrittrice eppure ho pubblicato il mio primo romanzo

Leave a Reply

Your email address will not be published.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Subscribe to our mailing list

* indicates required

Please select all the ways you would like to hear from Ana just Ana:

You can unsubscribe at any time by clicking the link in the footer of our emails. For information about our privacy practices, please visit our website.

We use MailChimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to MailChimp for processing. Learn more about MailChimp's privacy practices here.